Il Trattamento

Accompagnare la persona nel percorso riabilitativo

Un approccio terapeutico basato sulle più recenti ricerche scientifiche in materia di DA

La Struttura Residenziale Terapeutico – Riabilitativa per pazienti con Disturbo dell’Alimentazione Villamare offre la possibilità di effettuare un percorso in un ambiente di cura non ospedalizzato che tuttavia dispone dell’assistenza sanitaria, psicologica ed educativa di cui questi pazienti necessitano. La struttura è nata con il supporto di Johan Vanderlinden che dirige l’Unità di St. Jozef di Kortenberg (Belgio) per il trattamento dei disturbi dell’alimentazione. Il trattamento proposto si basa sulla più recente e validata teoria e terapia cognitivo-comportamentale per il trattamento dei disturbi dell’alimentazione (Cognitive Behavior Therapy-Enhanced CBT-E, Fairburn, 2008). L’applicazione al regime residenziale della CBT-E segue il modello di Dalle Grave (2009, 2012). Il metodo cognitivo-comportamentale è opportunamente integrato con interventi farmacologici e educativi, finalizzati al miglioramento del percorso terapeutico. L’intervento prevede incontri di psicoterapia cognitivo comportamentale di gruppo e individuali, oltre a gruppi di psicoeducazione. La gestione dell’alimentazione sarà parte integrante del trattamento. Nella prima fase ciascun ospite seguirà un’alimentazione assistita con l’obiettivo di affrontare la restrizione calorica e, nel caso di pazienti in sottopeso, di recuperare il peso. Nella seconda e terza fase l’ospite seguirà un’alimentazione non assistita con l’obiettivo di mantenere il peso raggiunto e affrontare la rigidità delle regole cognitive sull’alimentazione. Nei pazienti minorenni è previsto, il coinvolgimento dei familiari nella terapia al fine di facilitare il graduale reinserimento del paziente nel suo ambiente d’origine al termine del percorso terapeutico. La Struttura ha un’impostazione “aperta” e non “chiusa”, ovvero i pazienti in condizioni mediche stabili possono avere permessi di uscita e la possibilità di ricevere visite di parenti ed amici in vari momenti della giornata, fatta naturalmente eccezione per le ore dei pasti e delle attività terapeutiche. Oltre agli aspetti terapeutici, l’ospite sarà chiamato a sperimentare le proprie capacità di gestione della quotidianità, di risoluzione dei problemi, di presa di decisioni, di organizzazione del tempo libero e di cura di sé.

 

    • Fairburn C.G. (2008). Cognitive Behavior Therapy and Eating Disorders. New York: Guilford Press.
    • Dalle Grave R. (2009). Il trattamento dei disturbi dell’alimentazione a Villa Garda. Verona: Positive Press.
    • Dalle Grave R. (2012). Intensive Cognitive Behavior Therapy for Eating Disorders. Hauppauge, NY: Nova.